L’arte di Scegliere

Primo incontro del percorso di Formazione e di Crescita.

Il cammino di questo anno sarà imperniato proprio sul discernimento circa la qualità dell’amore nella famiglia e nella comunità. Come si vede, appena “una briciola”, un piccolo assaggio dell’ampio testo di Amoris laetitia. Una “briciola”, sì, ma densa e importante. Con la speranza che susciti, in tutti, la curiosità e il desiderio di  meditarlo e di concretizzarlo.

 “Non si può esprimere il vangelo del matrimonio e della famiglia -dice il papa-  se non ci soffermiamo in modo specifico a parlare dell’amore, perché non potremo incoraggiare un cammino di fedeltà e di reciproca donazione se non stimoliamo la crescita, il consolidamento e l’approfondimento dell’amore coniugale e familiare” (AL 89).

 La famiglia è il luogo naturale e insostituibile in cui si vive “la gioia dell’amore”, con la consapevolezza che la vita familiare è un’esperienza fragile e complessa che mette in gioco non le idee ma le persone. Del resto -scrive il Papa- “nessuna famiglia è una realtà perfetta e confezionata una volta per sempre, ma richiede a ciascun componente un graduale sviluppo della propria capacità di amare (AL 325).

Sfida i giovani a mettersi in gioco, con fiducia, in questa avventura che offre la possibilità di sperimentare una grande carica di umanità: le relazioni che crescono con il crescere delle persone, l’emozione e la gioia di generare nuove creature, l’accompagnamento educativo, la condivisione delle gioie e delle difficoltà. 

E’ vero che l’amore è al centro del messaggio cristiano, così come lo è nella cultura odierna, ma “la parola amore -precisa il Papa- è una delle più utilizzate e molte volte appare sfigurata” (89). Con la parola “amore”, infatti, indichiamo sia le realtà più alte, sia quelle meno nobili; con essa definiamo il mistero di Dio (“Dio è amore”) e, al tempo stesso, la usiamo per indicare scelte ignobili.

 Il discernimento è la capacità di esercitare la propria libertà nel prendere decisioni importanti nella vita, suppone una certa maturità umana e ne determina la crescita. E’ un’esperienza che guida la persona a non lasciarsi abbagliare dalle facili scorciatoie per affermarsi nella vita, e insegna ad abitare questo mondo con saggezza e discrezione. 

 Il discernimento spirituale riguarda, in particolare, il cammino di fede e il rapporto con Dio, comporta l’impegno della ricerca della volontà di Dio nella propria vita e negli eventi della storia, seguendo la via del Vangelo. Quindi, il discernimento consiste nel comprendere come la verità evangelica si incarna e si realizza nella mia esistenza, nella mia vita; e comporta la decisione di passare all’azione, di fare delle scelte concrete. Il discernimento, pertanto, fa riferimento alla coscienza ben formata, alla libertà dell’uomo e alla concretezza della vita.

Dal percorso proposto, emergeranno i diversi elementi che possono essere assunti come criteri utili per discernere la qualità dell’amore coniugale, familiare (educativo) e comunitario.

A guidare gli incontri saranno i coniugi Nadia e Loris Di Vittorio, consulenti familiari e direttori del Consultorio Familiare UCIPEM di Pescara. Domenica 27 gennaio alle 10.30 presso la parrocchia Cuore Immacolato di Maria-Villaggio don Bosco di Formia, ad aprire i lavori del primo incontro sarà il vescovo Luigi Vari.

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