Festa della Famiglia 2017

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Famiglie in Festa

da Avvenire LAZIO7 – 11 Giugno 2017


DI SANDRA E OLINDO PETRILLO

«Beati voi che uscite» è il tema della festa della famiglia della diocesi di Gaeta: appuntamento che ogni anno si celebra nel mese di giugno. Sarà la forania di Minturno a ospitare l’evento che si svolgerà nella parrocchia di Sant’Albina a Scauri.

La Festa non è un momento isolato ma il frutto di un percorso annuale proposto dall’Ufficio della pastorale familiare. Percorso che ha avuto momenti di riflessione sull’esortazione apostolica «Amoris laetitia» suddivisi in tre incontri guidati sapientemente da padre Alfredo Feretti, direttore del consultorio “La Famiglia” di Roma, con la delicatezza di chi vive quotidianamente a contatto con la fragilità umana.

Da questi incontri è nato un cammino per separati o divorziati risposati che intendono approfondire la loro relazione alla luce della Verità e della Carità.

Anche un lettore poco attento sa che tra le beatitudini proposte da Gesù nel discorso della
montagna non compare la beatitudine proposta dalla pastorale familiare per la festa. Allora è necessario motivare il perché di questo tema.

«Beati voi che uscite» perché bisogna avere il coraggio di raccontare le proprie fragilità, di saper “uscire” da se stessi e, allo stesso tempo, mettersi nelle “scarpe” dell’altro, senza smarrire la propria identità; “uscire” vuol dire incontrarsi.

«Beati voi che uscite» perché è necessario prendersi cura dell’altro, chiunque esso sia, fasciare le ferite senza soffocarle con rigide verità; accogliere e non imprigionare; abbracciare e non trattenere. L’altro ha bisogno di essere liberamente cercato, scoperto, valorizzato, accettato con la propria storia senza emettere alcun giudizio, avendo la pazienza di aspettare i suoi tempi.

«Beati voi che uscite» perché la misericordia è la pienezza della giustizia e la manifestazione più luminosa della Verità di Dio, è lei che genera e dona la pienezza della vita. Si è figli di Dio solo se si vive di misericordia. Per cui un cristiano è  «beato» se si colloca in un contesto di discernimento utile a formare una coscienza carica di un amore misericordioso disposto sempre a comprendere, a perdonare, ad accompagnare, a sperare e soprattutto ad integrare.

«Beati voi che uscite » perché la Chiesa non è una dogana, è la casa paterna e materna dove c’è posto per ciascuno con la sua vita, le sue fatiche, le sue sconfitte, le sue gioie e i suoi affetti.

Questa sera la festa, aperta a tutti e non solo alle famiglie, inizierà alle 19 con la celebrazione Eucaristica presieduta dall’arcivescovo Luigi Vari e, a seguire, nella sala parrocchiale, don Marco Pozza, cappellano del carcere Due Palazzi di  Padova, e don Christian Medos, membro dell’équipe Spiritualità delle frontiere, racconteranno storie e incontri, proporranno progetti nati dalle sfide che l’umanità pone alla Chiesa, seguendo le indicazioni di papa Francesco: accogliere,
discernere, integrare.

Foto e file audio dell’evento.

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